Licenziamento della lavoratrice madre non per assenza ingiustificata ma solo per colpa grave

In materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità della sanzione espulsiva nei confronti della lavoratrice madre per assenza ingiustificata presso la nuova sede di lavoro, pur essendo riammessa nel posto di lavoro precedentemente occupato, in quanto è necessaria l'esistenza di una colpa grave.Con la Sentenza n.

Licenziato il dipendente che rifiuta di lavorare per il demansionamento e passa alle minacce

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore che, dopo aver rifiutato di lavorare in quanto demansionato, finisce per minacciare ed offendere i superiori. La Suprema Corte, con la Sentenza n. 1912 del 25 gennaio 2017, ha sottolineato che la sanzione espulsiva risulta proporzionata, dal momento che il dipendente non si è limitato al rifiuto della prestazione perché assegnato ad una qualifica inferiore, ma ha assunto un comportamento sprezzante verso l'azienda.

Riduzione dei premi INAIL e autoliquidazione 2016/2017

Come noto, l'art. 1, comma 128, della Legge n. 147/2013 ha disposto, a decorrere dal 2014, una riduzione del premio INAIL da applicare ai premi ordinari delle polizze dipendenti, ai premi speciali unitari delle polizze artigiani e ai premi delle polizze della navigazione marittima. L'INAIL, nella Circolare n.

Proroga invio spese sanitarie/veterinarie al Sistema Tessera Sanitaria: Provvedimento

Con Provvedimento 25 gennaio 2017, l'Agenzia delle Entrate ha disposto la proroga del termine per l'invio al Sistema Tessera Sanitaria dei dati relativi alle spese sanitarie/veterinarie 2016.In particolare, è previsto che:tutti soggetti tenuti all'invio delle spese sanitarie/veterinarie 2016 avranno tempo fino al 9 febbraio 2017 (anziché fino al 31 gennaio come previsto dalla norma) per la trasmissione telematica al Sistema TS.Si ricorda che quest'anno tra i soggetti tenuti alla trasmissione dei dati rientrano anche le strutture autorizzate e non accreditate, gli psicologi, gli infermieri, le

Bonus ricerca e sviluppo e incentivi comunitari: Risoluzione

Con Risoluzione 25 gennaio 2017, n. 12, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di cumulare il credito d'imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo (art. 3, D.L. n. 145/2013) con gli incentivi comunitari.In particolare, il documento di prassi riconferma che è ammesso il cumulo tra il credito d'imposta e gli incentivi comunitari per attività in ricerca e sviluppo a condizione però che questo non ecceda i costi sostenuti dall'impresa.

Codici tributo per il versamento delle entrate da demanio marittimo: Risoluzione

Con Risoluzione 23 gennaio 2017, n. 11, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per consentire il versamento, tramite il Mod. F24 Elide, delle entrate da demanio marittimo, come previsto dal Decreto 19 novembre 2015.In particolare, sono stati istituiti i seguenti codici:'MA11' denominato 'Canoni derivanti dall'uso di beni demaniali marittimi - decreto legge 5 ottobre 1993, n.

Conversione in contratto a tempo indeterminato e applicabilità dell'indennità a forfait

Secondo la Corte di Cassazione, dopo la conversione a tempo indeterminato del contratto a termine, il giudice d'appello deve applicare l'indennità a forfait introdotta dal collegato lavoro che è entrato in vigore nelle more della causa. La Suprema Corte, con la Sentenza n. 1552 del 20 gennaio 2017, ha chiarito che l'indennità prevista dall'art. 32, comma 5 della Legge n. 183/2010 (come interpretata autenticamente dall'art. 1, comma 13 della Legge n.

Le critiche al dipendente vanno limitate alla sfera professionale

Con la Sentenza n. 2200 depositata il 17 gennaio 2017, la Corte di Cassazione ha affermato che il potere gerarchico consente al responsabile di richiamare il lavoratore, ma non di ingiuriarlo, perché comunque devono essere rispettati i canoni di correttezza e rispetto della dignità umana.In sintesi, il principio espresso dalla Suprema Corte consente al datore di lavoro di criticare la condotta attinente la sfera professionale del lavoratore, ma senza entrare nella sfera personale.

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