Riborsi del 100% per Proteggersi dal Covid-19

Aperto il bando Impresa Sicura gestito da Invitalia sugli strumenti di protezione individuale per i dispositivi di protezione individuale. Il contributo è concesso solo su spese già effettuate alla data di invio della domanda e se le fatture sono state pagate in modalità tracciabile.

Dal bando messo a disposizione sul sito di Invitalia è possibile richiedere i rimborsi del 100% per le imprese che hanno acquistato dispositivi di protezione individuale, ma il contributo è concedibile solo su spese già effettuate alla data di invio della domanda e se le fatture sono state pagate in modalità tracciabile.

Impresa Sicura, il nuovo bando gestito da Invitalia, punta a sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese di qualunque dimensione, operanti in Italia, ma lo fa solo per le imprese che hanno già fatto le scorte. Il bando rimborsa l'acquisto di mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3, guanti in lattice, in vinile e in nitrile, dispositivi per protezione oculare, indumenti di protezione quali tute e/o camici, calzari e/o sovrascarpe, cuffie e/o copricapi, dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea, detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici. L'importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ciascun addetto dell'impresa richiedente e fino a 150 mila euro per impresa. Le imprese possono fare domanda per un importo minimo di 500 euro.

Beneficiari

Tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime e dal sistema contabile adottato, che, alla data di presentazione della domanda di rimborso, sono regolarmente costituite e iscritte come «attive» nel Registro delle imprese, che hanno la sede principale o secondaria sul territorio nazionale che sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie.

 

Spese ammissibili

  • mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3
  • guanti in lattice, in vinile e in nitrile
  • dispositivi per protezione oculare
  • indumenti di protezione, quali tute e/o camici, calzari e/o sovrascarpe, cuffie e/o copricapi
  • dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea
  • detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

Si ricorda che le spese devono essere sostenute nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020, data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del decreto Cura Italia, e la data di invio della domanda di rimborso. A tal fine, rileva la data di emissione delle fatture oggetto di richiesta di rimborso. Devono essere connesse a fatture pagate alla data dell'invio della domanda di rimborso attraverso conti correnti intestati all'impresa e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l'immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura. Devono essere non inferiori a euro 500,00.

Il rimborso è già previsto per giugno.

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