Coronavirus, fase 2. Online il documento tecnico INAIL per il contenimento nei luoghi di lavoro

È online il documento tecnico elaborato dall’INAIL, (datato 23 aprile 2020) contenente le indicazioni sulle misure di contenimento del contagio da Coronavirus nei luoghi di lavoro nella fase di riapertura delle attività produttive (cd. “fase 2”), prevista dal prossimo 4 maggio. Il documento è stato approvato dal Comitato tecnico scientifico (Cts), istituito presso la Protezione Civile, al quale l’INAIL partecipa con un suo rappresentante.

Le parti principali del documento sono due:

  1. riguarda la predisposizione di una metodologia innovativa di valutazione integrata del rischio che tiene in considerazione il rischio di venire a contatto con fonti di contagio in occasione di lavoro, di prossimità connessa ai processi lavorativi, nonché l’impatto connesso al rischio di aggregazione sociale anche verso “terzi”
  2.  illustra le misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di lotta all’insorgenza di focolai epidemici.

Strategie di prevenzione

Per affrontare in sicurezza la graduale ripresa delle attività produttive nella 2° FASE, l’INAIL ha messo in atto iniziative con l’obiettivo di garantire una tutela globale della salute e della sicurezza dei lavoratori.

L'Istituto considera opportuno adottare una serie di azioni che vanno ad integrare il documento di valutazione dei rischi (DVR) atte a prevenire il rischio di infezione da Coronavirus nei luoghi di lavoro contribuendo, altresì, alla prevenzione della diffusione dell’epidemia. Tali misure posso essere cosi classificate:

·       misure organizzative;

·       misure di prevenzione e protezione;

·       misure specifiche per la prevenzione dell’attivazione di focolai epidemici.

Misure organizzative

1. gli spazi di lavoro devono essere rimodulati nell’ottica del distanziamento sociale compatibilmente con la natura dei processi produttivi. Nel caso di lavoratori che non necessitano di particolari strumenti e/o attrezzature di lavoro e che possono lavorare da soli, gli stessi potrebbero, per il periodo transitorio, essere posizionati in spazi ricavati ad esempio da uffici inutilizzati, sale riunioni, ecc.

2. per ridurre il contatto sociale nell’ambiente di lavoro potranno essere adottate soluzioni organizzative innovative che riguardano sia l’articolazione dell’orario di lavoro sia i processi produttivi, limitando anche la necessità di trasferte.

Misure di prevenzione e protezione

Occorre mettere in atto un’incisiva ed efficace attività di informazione e formazione cui il personale deve attenersi. Si rende necessario un’efficace comunicazione finalizzata ad evitare, ad esempio, forme di stigmatizzazione nei confronti di lavoratori che provengono da aree a pregresso maggior rischio nonché a favorire – in tempo di “infodemia” – l’accesso a fonti istituzionali per le informazioni, evitando così il moltiplicarsi di fake news.

Specifiche di prevenzione all’attivazione di focolai epidemici

Per evitare il rischio di una riattivazione di focolai nei luoghi di lavoro l’INAIL intende rafforzare in azienda tutte le misure di igiene, attuando la procedura del controllo della temperatura corporea sui lavoratori, prima dell’accesso al luogo di lavoro.

Se la temperatura risulta superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine, non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede (ove presenti) ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni

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